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Gianni Bozzacchi
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Gianni Bozzacchi biografia

Alcuni fotografi guardano la camera come se fosse uno specchio, altri come fosse una finestra: Gianni Bozzacchi è di sicuro tra quest'ultimi.

Nato a Roma durante la Seconda Guerra Mondiale, in un quartiere povero di periferia, già da adolescente, in qualità di assistente del padre Bruno, Direttore del Centro Fotografico per il Restauro dei Libri Antichi della Capitale, ha la fortuna di tenere tra le mani, contribuendone alla conservazione, capolavori originali di Michelangelo, Leonardo e di altri artisti del Rinascimento Italiano (periodo storico che rimarrà per tutta la sua esistenza un punto di riferimento costante).

Di lì a poco arriva per lui anche la svolta professionale decisiva, accetta infatti, poco più che ventenne, l'incarico che gli avrebbe cambiato la vita per sempre.

Parte per l'Africa come fotografo di scena sul set di "The Comedians" (film basato sull'omonimo romanzo di Graham Greene) il cui cast stellare è composto da Elizabeth Taylor, Richard Burton, Alec Guinness e Peter Ustinov.

L'iniziale diffidenza della Taylor nei suoi confronti, considerata la giovanissima età e la pressoché totale inesperienza di Bozzacchi, si trasforma ben presto in apprezzamento incondizionato (diceva di lui "Gianni cattura sempre l'anima").

Quelli sono gli anni in cui grazie a Elisabeth Taylor e Richard Burton, la coppia più glamour e ammirata del momento, entra anch'egli a far parte del jet set internazionale, e questa volta dalla porta principale.

Tra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70 fotografa da Grace Kelly e la Famiglia Reale di Monaco allo Scià di Persia e la moglie Farah Diba, da Picasso (che disse che "il suo bianco e nero era pieno di colore") a Coco Chanel, da Claudia Cardinale a Clint Eastwood, Raquel Welch, Brigitte Bardot, Al Pacino e Steve McQueen, Noel Coward, Tito, George Raft, Warren Beatty, Michael Caine, Peter O'Toole, Lawrence Harvey, Anthony Hopkins , Alain Delon, Sergio Leone, solo per citarne alcuni.

Successivamente, grazie alla sua sensibilità per la composizione visiva, decide di dedicarsi totalmente alla produzione cinematografica; per trasformare questo sogno in realtà fonda una sua società di produzione e di sviluppo, affiancato da uno staff internazionale di altissimo profilo ed in collaborazione con un network americano, sponsor, investitori europei e il governo italiano.

Gianni Bozzacchi tra le altre cose produce "Amore, piombo e furore" (1978) per la regia di Monte Hellman, "Amo non Amo" (1979), "C'era una volta in America" per la regia di Sergio Leone (Finanziamento del Film), "I Love N.Y." (1987). Come scrittore, regista e produttore firma "Il tocco della Medusa" (1978) e il documentario Il "Neorealismo: Non eravamo solo... Ladri di Biciclette" (2013).

Nello stesso anno esce "Memorie Exposte" l'autobiografia del fotografo.

Attualmente sta sviluppando come soggettista, nonché` produttore, la serie di film per la TV, "Il Rinascimento".

Negli USA, l'Accademy of Sciences, Arts and Letters dello Stato in cui vive con la moglie Tasha, il figlio Brendonn, e le figlie Rhea, Bianca ed Astoria, gli ha conferito da poco un'onorificenza in qualità di curatore dell'immagine di grandi personaggi dell'arte e dello spettacolo.



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