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Fratelli Taviani
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Fratelli Taviani biografia

I fratelli Taviani sono due registi italiani, Vittorio il maggiore nato nel 1929 e Paolo nel 1931, entrambi a San Miniato (Pisa).

Dopo aver realizzato, tra il 1954 ed il 1959, una serie di documentari ed aver collaborato alla realizzazione de "L'Italia non è un paese povero" (1960) di Joris Ivens, esordiscono - insieme a Valentino Orsini, col quale firmeranno anche il successivo "I fuorilegge del matrimonio"(1963) - nel lungometraggio "Un uomo da Bruciare" (1962), ispirato alla vita del sindacalista Salvatore Carnevale.

Con “Sovversivi” (1967), testimoniano la crisi della sinistra dopo la scomparsa di Togliatti, mentre “Sotto il segno dello scorpione” (1968) è un apologo che si propone di analizzare il contrasto fra utopia e realtà nella lotta politica.

La tematica della rivoluzione è poi presente anche in “San Michele aveva un gallo” (1971), adattamento della novella di Tolstoj “Il divino e l'umano".

Con “Padre padrone” (1977), si aggiudicano la Palma d'Oro a Cannes, il film racconta la lotta di un pastore sardo contro le regole feroci del proprio universo patriarcale.

Seguono “La notte di San Lorenzo” (1982), che narra in forma favolistica un evento marginale alla vigilia della Liberazione, in Toscana; “Kaos” (1984), suggestivo film ad episodi tratto dalle “Novelle per un anno” di Pirandello; “Le affinità elettive” (1986), trasposizione dell’omonimo romanzo di Goethe, e “Good morning, Babilonia” (1987).

Negli anni '90 dirigono “Fiorile” (1993) e "Ridi tu" (1996), riduzione cinematografica della novella di Pirandello .

Per la televisione i fratelli Taviani firmato nel 2002 “Resurrezione” rilettura del romanzo di Tolstoj e "Luisa Sanfelice" (2004), una sorta di ballata romantico–popolare, nella quale i due protagonisti si incontrano a causa di un conflitto e vivono una storia d'amore assoluto, violento e breve come la storia della Repubblica Partenopea.

Nel 2007 tornano al cinema con "La masseria delle allodole" che narra le vicende di una famiglia armena dell'Anatolia all'epoca del genocidio del 1915, film molto applaudito al Festival di Berlino.

Nel 2012 con “Cesare deve morire” in cui i detenuti del carcere romano di Rebibbia recitano la tragedia di Shakespeare i fratelli Taviani vincono L’Orso d’Oro a Berlino e il David di Donatello come miglior film e miglior regia.

Entrambi vengono insigniti nel 2001 del titolo di Grandi Ufficiali al merito della Repubblica italiana; la loro città natale, San Miniato, intitola a loro nome un centro di cultura cinematografica.

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